
Diamogli atto di una cosa: ha fatto il Governo più giovane della storia della Repubblica. E finalmente una trentenne come la Meloni si occuperà di giovani. E poi, diciamocelo, perchè tanti pregiudizi sulla Carfagna?
Ma la mia preferita resta lei, la Prestigiacomo...che donna!
No basta. Uno non può ammalarsi per questo mestiere. Non può mettere a repentaglio i suoi spazi, le sue sicurezze, i suoi modi di vita.
Non può spegnersi, non può soccombere. Mi incazzo perchè in un sistema del genere essere bravi non conta un tubo. Anzi, se vedono che puoi dare di più ti soffocano perchè la mediocrità vive sulla mediocrità e qualsiasi cambiamento può rompere gli equilibri.
Tre anni fa, se mi avessero detto che sarebbe successo tutto questo, che mi sarei ritrovato a guardare intorno a me gente che sta male, a sentirmi io stesso inutile, beh, se me l'avessero detto non avrei nemmeno iniziato l'avventura del professionismo. A volte restare con quattro metri quadrati di certezze è più appagante che cecare a tutti i costi di sfondare le pareti e costruirsi un loft con vista sulla città.
E' uno sfogo, una magra constatazione alla soglia del 30anni.
E un grido contro la mediocrità che mi circonda che non riesco più a subire facendo spallucce. Mi comincia davvero a fare schifo.
...che devo dire? In bocca al lupo.


Cosa c'è stato di più soddisfacente e appagante nella giornata di oggi? Quello che ho fatto alle ore 20,35 nel seggio numero 27 della sezione di via Crocefisso, Milano centro, circoscrizione 1a Italia nord occidentale.
Ho votato.
Ho fatto il mio dovere di cittadino che ha la capacità di scegliere, che vuole dare il suo senso a una vita politica ormai trasformata in una barzelletta. Ho barrato un simbolo scegliendo un nome in cui credo sperando dentro di me che quel voto fosse importante per farlo vincere, per dargli in mano la mia Patria.
Ho fatto il cittadino.
Quello che si lamenta che tutto è uno schifo, sì, ma poi quando può esercita il suo potere democratico. Non incrocia le braccia gridando contro qualsiasi schifosa classe politica. Non dice questo è uguale a quell'altro. Non lo fa perchè è peggio non fare che tentare di fare, ed è peggio questo pessimismo tragico di un pensiero di speranza per un cambiamento radicale...preferisco agire, invece che mordermi i gomiti o continuare a lamentarmi poi...
Non rimandare a domani quel che puoi fare oggi
Quindi chi si è astenuto avrà il mio rispetto personale, ma non democratico. Perchè chi non vota per me poi perde il diritto di dire che le cose vanno male.
Chi non vota, per me, sceglie di stare in silenzio. Punto.
Ora incrocio le dita. E' un sogno difficile ma non impossibile.
Sono ottimista anch'io. Grazie a chi ha saputo restituirmi la voglia di crederci ancora in questo tricolore, in questo Pese, nella mia Italia.

Mancano cinque giorni al D-Day, o meglio, 5 giorni all'Election-Day. E mai come questa volta sono contento di andare a votare. Contento perchè finalmente voterò per qualcuno in modo convinto e non dovrò scegliere il meno peggio.
Ho scelto il Partito Democratico, per la prima volta sposto la matita verso il centro sinistra per dare il mio appoggio a Walter Veltroni. Dopo anni di scelte dettate più che altro dalla totale repulsione per i personaggi di cui si circondava l'Unione (senza girarci troppo intorno: Prodi), oggi trovo in Walter una spinta nuova, sento profumo di pulito, di aria fresca che merita di essere messa alla prova.
Innanzitutto il coinvolgimento dei giovani: sono tanti nel Pd, li ho visti, consociuti, ammirati. Alcuni, finalmente, entreranno in Parlamento senza essere considerati solo facce per cartelloni elettorali con menti poco adatte allo scannatoio dell politica. E poi questo mi piace: che per la prima volta non si pensi che per forza di cose la poltica sia una guerra dove conta sopravvivere. Veltroni ha ridato pacatezza ai toni della campagna elettorale, l'ha resa più professionale e meno varietà televisivo. Noiosa? Meglio noiosa che ridicola.
Voterò Veltroni anche perchè voglio vederlo per la prima volta premier, perchè di là non riesco più a digerire una figura che sbaglia nel porsi sempre come unico paladino del bene degli italiani, pensando che il suo fine sia quello di combattere i famigerati comunisti.
Voto Veltroni per non avere più le leggi ex Cirielli, la salva-Previti, per promuovere una sana normativa sul conflitto d'interessi (stavolta non ci sono scuse!), una riforma seria del sistema radiotelevisivo, una politica che guardi davvero al futuro e non si sciacqui solo la bocca con questa parola per poi, nei segreti luoghi di partito, decidere tutto il contrario in barba agli elettori che sperano nell'innovazione.
Non so se Walter farà tutto, non ho la sfera di cristallo. Ma so che solo i cretini non cambiano idea.