Correva l'anno 2006. L'Italia si preparava al voto. Mentre tutti avevano gli occhi puntati su Mortadella e Cribbiolo per capire quale era sarebbe cominciata o continuata, un uomo nell'ombra si faceva largo senza che nessuno se ne accorgesse. Quest'uomo stava per irrompere sulla scena pubblica italiana per riportare di nuovo il Paese nel cono d'ombra di una dittatura. Quest'uomo avrebbe cambiato la storia:
BAUMAN, LA STORIA CHE NON TI SARESTI ASPETTATO 
Iniziò la sua campagna elettorale in modo democratico: diceva di essere il nuovo volto della politica italiana, l'uomo che avrebbe riportato il Paese tra i grandi dell'Europa. "Non c'è ricetta di destra che possa salvarvi - diceva emozionando la folla con le braccia alzate - nè di sinistra che possa liberarvi. C'è solo il metodo Bauman a risollevarvi!".
Pochi fedeli dietro di lui, amici fidati che un tempo condividevano una piccola stanza quando Bauman voleva diventare qualcuno nel mondo del giornalismo, quando le sue idee sul mondo perfetto iniziarono a prendere piede. Lui voleva una società organizzata secondo un rigido schema e ordine prestabilito, una "BS", ovvero una "BaumanSociety" come la definiva lui: messa domenicale obbligatoria per tutti, limoncello gratis in tutti i ristoranti, contratti a tempo indeterminato negli organi di informazione di massa per i giovani adepti, una scopa elettrica gratis in ogni casa per garantire l'ordine e la pulizia.
All'inizio le sue parole sembravano solo discorsi al vento, ma poi, quando alla vigilia delle elezioni - quel 9 aprile del 2006 - Bauman prese il potere con un golpe, si capì che il suo progetto di "BaumanSociety" non era solo un'utopia.
Cribbiolo venne impiccato a Cologno monzese, Mortadella in piazza Maggiore a Bologna: due luoghi che assunsero da quel momento, il valore storico che aveva piazzale Loreto a Milano.
Tutti i partiti furono dichiarati fuori legge e venne fondato l'unico organo rappresentativo possibile: il BaumanLabourparty. Scomparve il parlamento: al suo posto Bauman mise i Gran Consiglieri, tre senatori a vita eletti dallo stesso gerarca con il compito di avviare la riforma della società italiana, a cominciare dalla Costituzione. Furono aboliti gli articoli 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11 e 21. Le terre dei privati vennero confiscate, così come le fabbriche. Gli imprenditori si ribellarono ma Bauman, utilizzando la Baumanpolice, li fece arrestare. Mr Tod's, prima di finire in cella, rivolse un messaggio agli italiani: "Se l'avessi saputo, mi sarei tenuto i fogliettini di Cribbiolo".
Venne inaugurato un nuovo canale televisivo, il Bauman10, che trasmetteva solamente 10 ore al giorno e solamente immagini di vita del dittatore.
La capitale italiana diventò Canosa che salì al rango di provincia prima e di Ducato poi. La nuova Marca pugliese si estendeva dal Gargano fino al lago di Como e ogni zona, ogni fiume e ogni mare vennero ribattezzati: niente più Adriatico, neinte più Padania, niente più Po' o Metauro. Tutto doveva chiamarsi Bauman-mare, Bauman-fiume, Bauman-ia.
Il Dittatore impose la sveglia obbligatoria del popolo alle 8 di mattina, l'acquisto obbligatorio del quotidiano, il pranzo rigorosamente alle 13, la pennichella fino alle 14,30, la ripresa del lavoro alle 15 fino alle 19.
L'economia venne pianificata, le scuole private chiuse, l'ora di religione divenne obbligatoria (16 ore settimanali nei licei) mentre quella di lettere facoltativa.
L'Italia cambiò nome e divenne Repubblica Socialista Baumaniska.
Successe questo e molto di più quando gli italiani, poveri illusi, pensavano ancora di poter scegliere tra il Mortadella e il Cribbiolo. Non scelsero nulla, Bauman impose loro una nuova DITTATURA. E chissà per quanto tempo questa dittatura sarebbe continuata...
fantanovella di L. Moriconi con il contributo storico di L.Benelli
