Gioie e dolori
Eccomi qui! Ce l'ho fatta! Sono troppo contento di essermi tolto di mezzo 'sto intralcio dell'articolo su Internet...certe volte non so come mai sono così autolesionista...vabè, comunque è venuta una pagina proprio carina...ma riprendiamo il filo del discorso...gioie e dolori, la mia adesso è una gioia, i dolori arriveranno penso il prossimo ottobre, quando si avvicinerà l'esame...e le vostre gioie e i vostri dolori? Quali sono?
L'olimpiade....ecco prendiamo i giochi di Torino. L'Italia ha avuto goie e dolori. La prima grande gioia credo sia quella che ha regalato Armin Zoeggler con l'oro nello slittino...un bis dopo Salt lake City 2002...altra gioia tutte le medaglie di bronzo arrivate dallo sci di fondo (oltre all'oro della staffetta 4x10 maschile)...poi ci sono state le gioie inaspettate, quelle che ci ha regalato il pattinaggio di velocità: l'oro dell'inseguimento a squadre maschile e l'oro nei 1500 di Enrico Fabris, che aveva già agguantato il bronzo nei 5000. Indubbiamente l'uomo rivelazione di questa XX olimpiade è lui.
Poi ci sono i dolori e credo che il più grande sia quello racchiuso in uno sguardo, in due occhi: quelli di Barbara Fusar Poli al termine della seconda serata della danza sul ghiaccio. Perchè in questi due qui, Maurizio e Barbara, un po' ci avevamo sperato tutti. Perchè un po' erano il simbolo del riscatto umano di ognuno di noi: prendi un'olimpiade come quella di Salt Lake City, mettici il fatto che ci arrivavi da neo campione del mondo. Ecco, frulla
tutto senza scordarti un bel capitombolo pure qui e l'amaro del bronzo quando tutti ti davano per favorito all'oro. Considera anche che non sei più "giovanissimo" per questo sport (36 anni Barbara, 31 Maurizio) e capisci che Torino è l'ultima occasione per riagguantare quell'oro che ti è mancato nel 2002. E mettici anche - tanto per non farti mancare nulla - che quest'oro protesti agguantarlo a casa tua!. Ecco perchè la delusione c'è tutta ed è completamente giustificata. Poi vabè, lasciamo stare che il programma di Barbara e Maurizio era sì bello ma non poi così favoloso da poter competere con i russi: quello che ti fa rimanere male è che in una piccolissima frazione di secondo siano stati buttati via 4 anni di sogni e speranze.
E il pattinaggio all'Italia tante gioie non le ha regalate: l'utlimo dolore quello della Kostner ma qui mettiamo un'altra cosa in conto, lei è alla sua prima olimpiade, ha solo 19 anni e la tensione su di lei era tanta.
Grande, grandissima delusione da Giorgio Rocca e tutto lo sci alpino...nemmeno una medaglia, nemmeno la soddisfazione di dire "l'Italia è qui".
Ah, dimenticavo! Ultimo dolore quello che non arriva da un atleta italiano ed è un dolore che poi porta alla gioia: quello della pattinatrice cinese Dan Zhang, franata a terra dopo il tentativo di un quadruplo àxel. Dal dolore di un ginocchio quasi sfasciato, alla gioia di un argento tutto meritato.
