
Liberi terroristi per libere volontarie
Di nascosto, senza far sapere nulla agli americani. La Croce Rossa Italiana curò quattro terroristi, li accudì, li trasportò all'ospedale di Baghdad con una tipica scena da film: loro, i quattro estremisti feriti, stipati dentro i camioncini, nascosti da coperete e scatoloni; lui, il commissario della Croce Rossa italiana Maurizio Scelli, a elargire sorrisi al check di controllo con soldati americani fuori dall'ospedale.
La Croce Rossa italiana ha curato quattro terroristi, li ha salvati. Ha rimesso in piedi chi poi mette in ginocchio Londra, Madrid, Sharm e forse un domani qualche nostra città.
La Croce Rossa ha curato quattro terroristi per liberare le due volontarie che portano lo stesso nome, Simona&Simona, Pari e Torretta. Il Governo italiano sapeva e ha dato via libera a Scelli. Il risultato una volta è stato positivo, un'altra (Sgrena e Calipari) no. Gli americani non sapevano.
l.m.
