
Mancano cinque giorni al D-Day, o meglio, 5 giorni all'Election-Day. E mai come questa volta sono contento di andare a votare. Contento perchè finalmente voterò per qualcuno in modo convinto e non dovrò scegliere il meno peggio.
Ho scelto il Partito Democratico, per la prima volta sposto la matita verso il centro sinistra per dare il mio appoggio a Walter Veltroni. Dopo anni di scelte dettate più che altro dalla totale repulsione per i personaggi di cui si circondava l'Unione (senza girarci troppo intorno: Prodi), oggi trovo in Walter una spinta nuova, sento profumo di pulito, di aria fresca che merita di essere messa alla prova.
Innanzitutto il coinvolgimento dei giovani: sono tanti nel Pd, li ho visti, consociuti, ammirati. Alcuni, finalmente, entreranno in Parlamento senza essere considerati solo facce per cartelloni elettorali con menti poco adatte allo scannatoio dell politica. E poi questo mi piace: che per la prima volta non si pensi che per forza di cose la poltica sia una guerra dove conta sopravvivere. Veltroni ha ridato pacatezza ai toni della campagna elettorale, l'ha resa più professionale e meno varietà televisivo. Noiosa? Meglio noiosa che ridicola.
Voterò Veltroni anche perchè voglio vederlo per la prima volta premier, perchè di là non riesco più a digerire una figura che sbaglia nel porsi sempre come unico paladino del bene degli italiani, pensando che il suo fine sia quello di combattere i famigerati comunisti.
Voto Veltroni per non avere più le leggi ex Cirielli, la salva-Previti, per promuovere una sana normativa sul conflitto d'interessi (stavolta non ci sono scuse!), una riforma seria del sistema radiotelevisivo, una politica che guardi davvero al futuro e non si sciacqui solo la bocca con questa parola per poi, nei segreti luoghi di partito, decidere tutto il contrario in barba agli elettori che sperano nell'innovazione.
Non so se Walter farà tutto, non ho la sfera di cristallo. Ma so che solo i cretini non cambiano idea.
