Veste Prada, ma in modo informale. La chiamano la first lady con le ballerine, perchè ai tacchi preferisce le scarpe basse (o forse deve preferirle visti i 14 centimetri d'altezza in più del marito). L'hanno paragonata a Jackie Kennedy per lo stile e lo charme, a Veronica Lario per quell'apparente distacco dal marito.

In realtà oggi Cecilia Sarkozy non ha modelli da seguire ma personalità da vendere. Ha preso un aereo è atterrata in Libia e ha riportato a casa le infermiere bulgare e il medico palestinese condannati prima alla pena di morte, poi all'ergastolo con l'accusa - portata avanti senza prove - di aver infettato col virus dell'Aids più di 400 bambini libici.
Laddove in 8 anni nessuno era riuscito, tantomeno Blair, è arrivata Cecilia. Da poco più di tre mesi all'Eliseo, madame Sarkozy era entrata all'inizio in punta di piedi, e forse anche controvoglia visti i cattivi rapporti col marito. Lui, quel Nicolas per molti abile calcolatore, l'aveva conosciuta la prima volta quando era sindaco di un piccolo comune vicino Parigi. Lei era in abito bianco, si sposava ma non con Nicolas. Solo parecchi anni dopo, due figlie per lei, due maschi per lui, Nicolas e Cecilia decidono di portare alla luce del sole la loro relazione lasciando i rispettivi coniugi e legandosi le fedi al dito, complice anche la nascita di un figlio. Poi i tradimenti di lei, finiti su tutti i giornali, la separazione, le liti e l'improvvisa riappacificazione. Da lui fortemente voluta, dicono i beneinformati.
Nel giorno dell'insediamento, il bacio che sugellava il cambio di rotta del potere, l'avvento del glamour all'Eliseo per troppi anni lasciato nell'ombra da Chirac.
Del ruolo di Cecilia in molti sospettavano, ma pochi sarebbero stati pronti a scommettere sulle sue capacità.
Da oggi si morderanno probabilmente i gomiti, perchè Cecilia, seppur tra mille polemiche in patria di chi non ha ancora ben capito con che incarico sia volata in Libia, è riuscita laddove i grandi della terra avevano fino ad oggi fallito. Secondo alcuni grazie all'intermediazione di Aisha, la figlia di Gheddafi, amica della coppia presidenziale. Anche fosse così la rivoluzione sarebbe di grande portata, perchè Cecilia avrebbe inaugurato una nuova fase della politica: quella che lavora anche di pubbliche relazioni, feste e cene che per molti sono frivolezze inutili, ma per madame Sarkozy sono ottimi spunti di lavoro. Vincente.
