
Sono le 2 di notte ma non ho voglia di spegnere la luce. Ho mille pensieri in testa, mille cose che corrono e vorrebbero uscire fuori ma non ci riescono. E' come quando trattieni il respiro e stai in apnea sott'acqua...l'udito è ovattato, la vista confusa...però qui non c'è l'acqua a rinfrescare. Fra pochi giorni sarà dicembre, e poi Natale...e io non ci sto capendo più niente.
Ero a Roma tre mesi fa, ora sono a Milano, quella stessa città che un anno fa mi aveva (ri)svegliato. Ora questa Milano è diversa, ha sapori che non sempre riesco a farmi piacere, suoni che non sempre riescono a tenermi sveglio, luci che non riesco più a sentire nuove. Sarò io che sono cambiato, io che ora sono nel mondo senza un "però poi..."...sono io che sono faccia a faccia con la crescita e la maturazione professionale e personale...però non so per quale motivo non riesca a ritrovare quell'equilibrio che era così prezioso per me. Mi sento in un momento di stasi, un momento in cui non so dove andare e cosa guardare. Come accadde dieci anni fa quando cambiai vita, iniziai l'università...sono crisi decennali per caso?
Che strano, sembrano avere scadenza fissa...1997-2006...vabè c'è uno scarto di un anno ma la sostanza è la stessa. Ieri mettevo il naso fuori, su un una piccola città come Macerata, oggi mi ritrovo ad affacciarmi su questa metropoli che sembra fredda e scostante, che di giorno vede predominare il grigio, ma di notte si colora come la foto sopra...tanti colori a rischiarare il nero della notte...un mix di contraddizioni e confusioni...e io in mezzo a cercare strade percorse, forse con l'ingenuità di chi non capisce che le strade adesso sono nuove perchè ogni strada battuta è una strada che hai alle spalle...e indietro non ci si può guardare...go on, ricordi?
E poi ogni tanto penso a cosa farò, chi sarò...ma io sono come gli altri? Cosa voglio, dove guardo? Dove? Ammiro la determinazione di certi mei amici...loro sì che hanno un obiettivo e lo seguono...io un obiettivo ce l'ho, ma è che poi vorrei percorrere sempre mille strade per raggiungerlo...non riesco ad accontentarmi di un solo sapore, devo provarli tutti...la mia paura più grande? Il rimpianto. Ecco se io rimpiango di non aver fatto o detto qualcosa vado in crisi...perchè fondamentalmente non riesco a lasciarmi andare e lasciar andare le cose...devo avere il controllo di tutto altrimenti cado in depressione...ora non so se è uno di quei momenti, ma so solo che certamente stavo meglio tre mesi fa. A Roma. Buonanotte.
