Intanto buon anno a tutti...questo 2008 voglio che sia: spumeggiante, sereno, divertente, caldo, lungo e finalmente meritocratico....
Poi arrivo al dunque: la Oceanic Airlines torna a volare. A buon intenditor poche parole...
-31 giorni.
AUGURI A TUTTI LETTORI DE
LA STANZA IN DISORDINE!
Doveva salvare la patria, non ce l'ha fatta a salvare se stessa Benazir Bhutto. L'hanno uccisa, come le avevano promesso quando stava per rientrare a Karachi dopo 8 anni di esilio.

Nessuna pietà, nessuna amnistia: Al Qaeda aveva già fallito il giorno del ritorno trionfale, non poteva sbagliare una seconda volta.
Per il Pakistan è un colpo durissimo, una ferita che brucia ancora più forte perchè riapre una cicatrice mai chiusa: quella della morte del padre di Bhutto, l'ex premier Zulfiqar, deposto con un colpo di stato e poi fatto impiccare dal generale Zia-Ul-Haq.
Una ferita ancora più profonda perchè a morire è una donna prima, una donna coraggiosa e senza paura poi. Una vera leader che, a chi le chiedeva a Londra - quando annunciò il suo rientro in patria - chi glielo faceva fare di rischiare la vita, rispose semplicemente "Non temo per me, temo di più per la sorte del mio paese".
Non sono bastate le guardie del corpo, non sono bastati i servizi di intelligence coadiuvati anche dalla Cia.
Quella donna che aveva stregato il mondo col suo sorriso e incantato i popoli col suo pianto liberatorio mentre rimetteva piede nella sua patria, non ce l'ha fatta.
A testimonianza che cercare di trapiantare democrazia e laicismo in paesi così profondamente islamizzati, crea crisi di rigetto immediato. Benazir Bhutto era il nuovo cuore del Pakistan. Ma il paziente non ha nemmeno atteso l'intervento.
Ancora una volta il fanatismo islamico vince con le sue logiche di eliminazione dell'avversario. Se questa voi la chiamate civiltà...

