Mi chiedono tutti come sono andate le vacanze. E io rispondo: quali?! La verità è che devo ancora partire. Sono uno di quelli che si sbatte solo all'ultimo minuto e quando sa che gli altri tornano tutti a casa...quindi la mia vacanza quest'anno inizierà sabato.

Per la prima volta sperimenterò il viaggio on the road : sempre sognato, sempre immaginato, ma mai realizzato. Io, la Iac e una guest star come Maurin's, in "sella" alla mia auto direzione Corsica. Alberghi prenotati: 1, quello dell'arrivo a Bastia. Il resto chi vivrà vedrà. Nessun programma, nessuna ansia. Solo l'auto e la nostra curiosità. Due le alternative di percorso. Una prevede il movimento da Bastia lungo la costa orientale fino a Bonifacio, poi Ajaccio e quindi l'interno per tornare di nuovo a Bastia. L'altro invece prevede il giro della zona nord, Saint Florent, L'Ile de Rousse, Calvi, fino ad Ajaccio, poi la discesa a Bonifacio...una soluzione più affascinate che lascia aperta però la questione del ritorno a Bastia...
Per l'occasione, visto che è il mio primo viaggio in auto così "selvaggio", ovviamente ci sarà un ricco reportage sul blog...non sulla stanza in disordine però, ma su uno che nasce appositamente per raccontare questa avventura e, magari, in futuro narrarne tante altre simili.
E' QUI.
Buon divertimento, a noi che partiamo e, magari, a voi che ci seguirete dai post.
When you try your best but you don't succeed
When you get what you want but not what you need
When you feel so tired but you can't sleep
Stuck in reverse
And the tears come streaming down your face
When you lose something you can't replace
When you love someone but it goes to waste
Could it be worse?
Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you
Alla fine il lupo cattivo si rivelò agnello buono. E tutti, intorno a lui, fecero quadrato per proteggerlo.

Il nuovo presidente della Turchia, Abdullah Gul, non raccoglierà consensi da parte dei suoi militari, ma all'estero piace e non preoccupa affatto. Un islamico alla guida di un Paese laico non fa paura soprattutto se questo paese è la Turchia, dove la democrazia da anni è ormai un fatto assodato. Le ultime elezioni, d'altronde, ne hanno dato l'esempio: sono stati i cittadini a scegliere Erdogan e il suo Akp, sono stati liberi elettori senza alcuna forma di costrizione a sancire la vittoria schiacciante del partito islamico moderato.
Segno che da un lato la paura del fondamentalismo religioso non attacca (ma è pur vero che più del 90% dei turchi è musulmano), dall'altro che da un punto di vista politico ed economico i filo-islamici hanno lavorato bene. E qui i fatti parlano chiaro: liberalizzazioni, incentivi per le piccole imprese, sostegno ai ceti poveri, apertura a riforme importanti (anche se resta insoluto il cambiamento più importante, quello dell'articolo 301 del codice penale sul reato di oltraggio all'identità turca), costante impegno per l'avvicinamento di Ankara all'UE.
Ecco allora che il velo della signora Gul passa in secondo piano, anche perchè - a dire la verità - quel velo sembra più un fazzoletto copricapo che un modo per nascondersi! Per una volta anche gli Stati Uniti sono tranquilli: "L'elezione di Gul - ha detto ieri il portavoce del Dipartimento di Stato, Casey - è una conferma della democrazia in Turchia". E poi la signora sembra anche una agguerrita, altro che donna musulmana segregata: nel 1998, dopo essere stata rifiutata all'università proprio a causa del hijab, fece addirittura ricorso alla corte europea per i diritti umani. Tutto da sola, col marito che, preoccupato dal colpo di testa della moglie, la implorava di ritirare il ricorso..
Certo, i nodi rimangono tanti: le persecuzioni alle minoranze cattoliche persistono, l'articolo 301 va cambiato (ma fu proprio Gul a tentare di cancellarlo nel suo breve mandato da primo ministro), certe libertà più personali che sociali vanno ancora conquistate da parte di una larga fetta della popolazione.
Ma non sarà Gul a far tremare le basi della laicità dello Stato voluta da Ataturk. E' vero, è il primo presidente non laico, ma anche noi abbiamo il primo presidente ex Pci!
Ecco, Gul è solo un uomo, profondamente furbo, troppo da rischiare di islamizzare lo stato turco dopo una simile pioggia di consensi internazionali. Ed è forse la faccia moderna di un islamico del XXI secolo: religioso sì, fanatico no.
Yes, I am!

Quando eravamo ancora piccoli praticanti...in quel di Urbino...
Questa notte silenziosa intorno a me è lo specchio della pace dei sensi. Il caldo della mia casa mi fa sentire bene, come quella sensazione delle lenzuola fresche che sfregano sulla pelle appena umida di doccia. Non ho paura di questa solitudine fino a quando non mi lascio sopraffare dal mio io più profondo e nascosto. Allora per cacciare il respiro affanoso dal mio petto rilasso la mente, e penso a te, dove sarai ora e cosa starai facendo per le vie della tua città. Da me adesso si vede il mare all'orizzonte. E' calmo come questa sera di febbraio che già profuma di primavera. Ma forse questo profumo è il tuo, forte e colorato, che ormai è impresso nella mia mente anche a distanze così grandi.
Passano auto e sfrecciano lungomare: inizio l'ennesima sigaretta e il fumo mi accende in testa vecchie canzoni e locali della città. E non so perchè in mezzo a tutte queste luci che si accendono, nella memoria si fa largo anche un bagliore, un eco lontano. Lo risconosco subito: è il suono leggero del tuo sorriso, l'armonia capace di entrarmi nella schiena e scuotermi le ossa. Domani passerà in fretta e quando scenderà la sera tu sarai di nuovo alba per i miei occhi che non desiderano altro che rivedere la luce
PS: Sono brani che scrivo così, ogni tanto, di getto. Non so perchè. Mi vengono fuori spontanemante...