Quando una faccia vale più di un simbolo
Saturnino Di Ruscio, sindaco uscente e sindaco riconfermato di una città - Fermo - che si appresta a diventare anche operativamente - con le prime elezioni del 2009 - capoluogo di provincia.
Qui dove solamente un mese fa alle elezioni politiche, l'Unione aveva ottenuto il 54% dei voti contro il 46% della Casa delle libertà, proprio qui nella "rossa" Fermo - nelle strarosse Marche - un mese dopo gli elettori scelgono un sindaco della Cdl con una maggioranza schiacciante (57% contro il 43 dell'avversario del centrosinistra) addirittura superiore a quella che lo aveva portato la prima volta in comune cinque anni fa (il 52%).
Cosa è accaduto? Quello che doveva accadere. La gente ha finalmente capito che in politica il colore conta relativamente, specialmente in ambito locale. I cittadini vogliono una persona chiara, determinata ma soprattutto motivata e pratica. Saturnino, Nino per gli amici, è questo. Cinque anni della sua amministrazione hanno rivoltato Fermo da cima a fondo, non solo con la storica istituzione della provincia, ma anche con nuova linfa vitale per strade, centro storico e quartieri periferici. Questo sindaco ha dimostrato che lavorare in silenzio ma lavorare sodo, come un vero mulo, paga. Ore e ore trascorse in comune, altrettante in giro tra la gente, altrettanto in giro per l'Italia e l'estero a stringere rapporti che possano dare a Fermo il rilievo che le spetta: non più città provinciale ma città provincia. Mai una parola politica, solo frasi da cittadino perchè Nino prima di fare il sindaco era cittadino, un normale dirigente del comune mai mischiatosi in politica. La gente apprezza chi lavora. E vota di qua anche se il cuore sta di là...magari sceglie la lista civica che sostiene il candidato ma vota. Da segnalare il successo della lista che sosteneva il sindaco uscente con un nome davvero azzeccato "Con-Fermo Di Ruscio sindaco": 12% dei voti.
E' un segnale per i politici, per quelli che fanno di un'ideologia il vero baluardo di sfida. Oggi contano le facce, i modi di fare. E la pacatezza del candidato. Due esempi sono Chiamparino e la Moratti: fair play politico e personale per entrambi. Il primo che quasi si commuove di fronte all'ovazione di una Torino che lo rielegge col 61% dei consensi, la seconda che non si scompone mai, nemmeno davanti ai fischi ed emozionata entra a palazzo Marino per il passaggio delle consegne con Albertini. E al giornalista che la provoca per farle dire qualcosa contro Ferrante lei risponde: "Dice che sarei andata a Matrix conoscendo già le domande. Ma le pare possibile che un professionista come Mentana rovini la sua credibilità in questo modo? È vero piuttosto che conoscevo già quanto avrebbe detto Ferrante. Per questo il confronto non è stato difficile". Impeccabile.
2 anni, 24 mesi, 1 sogno
Scrivo che è già mezzanotte, in attesa di prendere sonno. Scrivo perchè all'improvviso ho capito, ho realizzato: oggi finisce per sempre anche questo capitolo della mia vita. Finisce l'Ifg. Due anni e sono qui a scrivere su un blog...due anni...tre dalla laurea...dopo quel 28 febbraio 2003 c'è stato il turbine improvviso degli eventi. Anzi, dell'evento, il giornalismo. Chiodo fisso in testa, consapevolezza che fosse l'unico mestiere in grado di soddisfarmi.
Adesso posso dirlo: pensavo fosse più facile esserci. Lavorare.
Avevo iniziato bussando a una porta. Si era aperta. Due anni in una tv regionale, due anni di conoscenze, scoperte, facce, sorrisi, scoramenti, la gioia per un tesserino che ti chiamava "pubblicista". Ma anche due anni di emancipazione...lo stipendio, i tuoi sfizi, i viaggi, la macchina. Poi ti accorgi che la tua indole irrequieta vuole di più. Perchè in un posto sai starci un tot di tempo, poi ti assale la smania di fuggire. Cambi strada, aspetti che qualcosa si faccia avanti...e arriva il quotidiano, un'intera zona da coprire, quella che avevi sempre sognato di raccontare: la tua costa. Un anno indimenticabile dove la soddisfazione per qul lavoro cresce. Ma non basta. Ti ricordi di quella scuola che sta a Urbino...sei spaventato dall'idea della scuola, però credi che sia davvero il trampolino di lancio verso la realizzazione dei tuoi sogni. Dai l'esame da solo, non conosci nessuno lì, ma vedi tante facce di gente pronta a tutto pur di fare questo mestiere e tante facce spaesate. Alcuni ci credono, altri ci provano e basta. Tu sei lì perchè è un'altra delle tue sfide. E te la vuoi giocare fino in fondo, costi quel che costi.
Il primo giorno è come tornare a scuola e per te è un incubo. Ti risollevano il morale i colleghi, quella strana atmosfera universitaria che almeno allevia l'angoscia di vivere in un posto così amorfo. Sembra che davanti tu abbia la montagna più dura da scalare. Piano, ti ripeti, prendi fiato. Piano, prendo fiato ed evito di guardarmi indietro, a quando questo mestiere lo facevo davvero. Inutile vivere di rimpianti.
Poi arrivano le prime esperienze nazionali e ti rendi conto che sei anche tu impaurito. Paura di sentirsi dire "cambia strada", di dover buttare via sogni e obiettivi. Invece succede tutto il contrario. E proprio quando pregusti l'arrivo, qualcuno ti toglie da sotto il piatto prelibato, ti dice "torna qui, non è ancora ora". E tu ti arrabbi: "come non è ora?! Quanto devo ancora aspettare? Quanto fiato devo ancora prendere per respirare piano?".
Di questa esperienza mi mancheranno loro, quelli con cui ho condiviso le giornate. Ma non dispero, non ho paura: so che fuori noi ci saremo, anche meglio di qui, diversi, più consapevoli di noi, meno bambini in questo assurdo gioco da scolaretti trentenni. Perchè due anni sono davvero troppi...due anni con questa smania dentro di fare, fare, fare.
Due anni...ho regalato due anni a questo sistema. Ora esco a riprendermi la ma vita. E il mio sogno.






Ciao capitano, mi mancherai. Ammetto, un po' sono amareggiato. Non me l'aspettavo che mollassi questa maglia che tante soddisfazioni ti ha dato e ci hai regalato.
La prima cosa che mi viene in mente è la Champions del 2003, quella finale contro la Juve ai rigori. Il tuo grido di gioia. E poi lo scudetto dell'anno dopo...il primo che facevi vincere ad Ancelotti da quando sedeva sulla panchina rossonera!
Andriy di te ricorderò sempre il sorriso, anche quando ti hanno rotto lo zigomo e non potevi sorridere...anche quando t'eri arrabbiato con Ancelotti...ma sai, i momenti di nervosismo capitano a tutti. Sei un campione, con la C maiuscola, uno di quelli che oggi forse l'Italia del calcio ha scordato...nessuna mania di protagonismo, un ragazzo normale, una voglia di vita normale. Dalla tua persona trasuda la voglia di giocare a calcio, cosa che nei nostri italiani oggi fai fatica a trovare.
Spero che un giorno, nemmeno tanto lontano, tu possa tornare dall'Inghilterra. Io non porto rancore come può fare qualche altro tifoso. Sei stato uno di noi, uno dei diavoli, uno che quei due colori - rosso e nero - se li è cuciti addosso e ci ha creduto.
Ciao Andriy, buona fortuna!
Mi sto mordendo la lingua...

Per FAVORE!!!!! Tenetemi!!!! Legatemi i polsi!!!! Ho trovato un mega spoiler su LOST....dice una cosa estremamente "pruriginosa" Le scoperte più sorprendenti però forse ci sono state proprio nella puntata finale della season two, una puntata che ha lasciato letteralmente a bocca aperta tutti coloro che l'hanno vista (io non riesco ancora a pensare con lucidità a quanto visto).
Molte teorie degli spettatori si sono sgretolate in attimo, molte altre se ne sono venute a creare e ulteriore carne al fuoco è stata messa dagli autori.
Poi continua con le spiegazioni e le rivelazioni di cosa è successo nell'ultima puntata della seconda stagione....PER FAVORE...NON POSSO!!!!!MA NON RESISTO!!!! AIUTATEMI!!!!!
Una rondine non fa primavera!
Ma perchè qui piove?
Ma in fondo chissenefrega! Dopodomani imbocco la strada direzione Fano, autostrada e CIAO!!!! Chi ci torna più quassù in questo posto sfigato e isolato?!!!
Amo la mia regione, la adoro: ma non parlatemi di Urbino ma più. M A I !!!! Ma poi, scusate, PER QUALE MOTIVO BISOGNEREBBE VENIRE QUASSU'? NO, SPIEGATEMELO! Il palazzo Ducale? E poi?
LA VOLETE SAPERE LA REALTA'? QUESTO E' UNO DEI LUOGHI PIU' SOPRAVVALUTATI CHE ABBIA MAI AVUTO MODO DI CONOSCERE. NELLA MIA REGIONE CI SONO REALTA' MOLTO PIU' RICCHIE DI STORIA, ARTE E CULTURA DI URBINO! Vogliamo fare qualche esempio? Elenco:
1. Ascoli Piceno (adesso ditemi che se piazza del Popolo non merita più di una visita a quel palazzo coi torricini del cazzo!)
2. la mia Fermo: qui c'era il Papa, il museo diocesano, il Girfalco, la collina che si tuffa nella costa, le spiagge, piazza del Popolo...altro che la casa di Raffaello (dove di Raffaello non c'è più un cazzo!)
3. Ancona: San Ciriaco, le Muse, l'arco di Traiano, piazza del Papa, i magnifici strapiombi sul mare, il parco del Conero (vuoi mettere con quelle colline isolate del cazzo?!)
4. Macerata: lo Sferisterio, la magia delle piazze (Mazzini, della Repubblica), la favolosa armonia di Corso Cavour e del monumento ai caduti, i panorami mozzafiato da viale Trento.
5. Recanati, il colle dell'infinito (Leopardi docet!)
...e potrei continuare chissà quanto, anzi! Sicuramente dimentico qualcosa (per questo se passa di qua Eleonora o qualche ciittadino marchigiano, invito sin da ora a rinfrescare la memoria!).
Ecco...ora ditemi che ha di speciale Urbino! Come se bastassero 20 anni di Rinascimento per fare di un posto un gioello!!!!
IT'S THE FINAL COUNTDOWN!!
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ESCAPE FROM THE HELL!