La stanza in disordine

La mia casa è un altopiano al centro di Milano
mercoledì, 28 dicembre 2005

Nevica pure qua!!!!! E' una persecuzione!

postato da illogiko alle ore 12:09 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: milano, delirandum


sabato, 24 dicembre 2005

FINALMENTE!!!!

da www.odg.it

Decreto del Governo: laurea obbligatoria per il giornalismo

Cambia l’accesso alla professione giornalistica. Il Consiglio dei ministri, il 22 dicembre, ha approvato un decreto con cui viene resa obbligatoria la laurea come titolo di studio per coloro che vogliono affrontare l’attività giornalistica in forma professionale. Da molti anni il Consiglio nazionale dell’Ordine aveva lavorato per migliorare – proprio attraverso un percorso formativo più alto – la qualità della preparazione dei propri iscritti. La strada prescelta era stata quella dell’abbinamento fra il praticantato e gli studi universitari. In sostanza, la riforma prevede che dopo i tre anni della laurea obbligatoria il praticante svolga il tirocinio, attraverso un biennio (laurea specialistica, master o altra struttura autorizzata convenzionate con l'Ordine nazionale dei giornalisti) teorico-pratico, al termine del quale viene ammesso a sostenere l’esame di stato. Anche questo subirà una modifica profonda, perché verrà effettuato davanti a commissioni più ristrette, sempre guidate da magistrati, ma nelle quali accanto ai giornalisti verranno chiamati professori universitari, oltre a un esperto indicato dalla Federazione degli editori. Questa la dichiarazione rilasciata dal presidente dell‘Ordine, Lorenzo Del Boca: “Con soddisfazione prendiamo atto che il Consiglio dei Ministri, approvando una serie di disposizioni per il riordino delle professioni, ha accolto le nostre proposte per rendere il lavoro dei giornalisti più moderno, più efficiente e culturalmente più attrezzato per rispondere alle responsabilità che gli competono. Un ringraziamento per il ministro Letizia Moratti e – doverosamente – per il sottosegretario Maria Grazia Siliquini che ha seguito l’iter e le procedure che hanno consentito un risultato per noi positivo. Prima di entrare in vigore, la legge deve passare al vaglio del Consiglio di Stato ma ci auguriamo che si tratti soltanto di un passaggio burocratico. Quando le disposizioni diventeranno operative, i giornalisti dovranno formarsi all’università con un percorso di studi accademici che prevedono il conseguimento di una laurea di primo livello, seguito da un master biennale destinato a coniugare preparazione teorica e tirocinio pratico. Come avviene per gli avvocati a giurisprudenza o gli ingegneri al politecnico… L’esame di stato sarà poi l’ultimo atto per l’abilitazione professionale. Sono tante le accuse che vengono rivolte ai giornalisti – a volte ingiustificabili e altre volte immotivate – ma di una non vogliamo assumerci la responsabilità: quella di rifiutare di andare a scuola, per studiare e per saperne di più”.  (23 dicembre 2005)

22 dicembre data storica!!! Ce l'hanno fatta! A casa tutta quella massa di veline e show men giornalisti improvvisati!

postato da illogiko alle ore 03:14 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: giornalismoparloio


giovedì, 22 dicembre 2005

Buon Natale a...

...a quelli che hanno decretato il successo di questa stanza in disordine, per esservi abituati al caos e per aver condiviso/controbattutto le mie idee...siamo a quota 12mila accessi, GRAZIE!
...ai miei colleghi giornalisti, quelli con la G maiuscola e quelli con la G minuscola, perchè a Natale siamo tutti più buoni...
...ai miei amici veri, quelli che tengono il legame sempre saldo, da Porto San Giorgio a Macerata fino a Roma e Milano...
...alle persone a cui tengo veramente, loro sanno chi sono anche se non glielo dico mai, ma sono sicuro che lo sentono l'amore e l'affetto che ho per loro che mi permettono di fare tanta strada nella vita...
...a me stesso, perchè un po' di sano egoismo non guasta mai e perchè l'augurio di essere sereno me lo voglio fare anche da solo...
AUGURI DI CUORE
 

LUCA

postato da illogiko alle ore 17:46 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: dentrome


martedì, 20 dicembre 2005

L'urlo di Diego

Ci voleva Della Valle per far abbassare le orecchie a Berlusconi. Ci voleva uno che fino ad oggi è stato zitto ma che adesso, tutto d'un tratto, sbotta. E non le manda di certo a dire. "Tu e i tuoi fogliettini avete rotto le scatole". In sintesi possiamo esprimere così il pensiero dell'imprenditore marchigiano rivolto al collega lombardo. E scusate se ne faccio una questione di campanile, ma questa sfida tra Marche e Lombardia mi gasa. Perchè finalmente la mia regione alza la testa davanti all'arroganza di chi da quassù, la Padania che mi ospita, continua a definisrsi l'unica regione che produce in Italia. Ci voleva Delle Valle per rialzare l'orgoglio marchigiano. Altro che quella scemenza di giornata delle Marche promossa dalla giunta regionale di Spacca e passata del tutto inosservata.

E seppure io non ho mai nascosto le mie simpatie per il Cavaliere, stavolta va detto che non c'è stata gara: Diego l'ha zittito. Quel Diego che, da qualche anno a questa parte, sta anche un po' lavorando come presidente di Confindustria. Altro che il Montezemolo. Non mi stupirei più di tanto a ritrovarmi "il Della" fra un paio d'anni lassù, al posto di quel Luca lì. A portare alta la bandiera delle Marche, quelle che producono in silenzio e che, qui la metafora ci sta tutta, piano piano stanno facendo le scarpe a tutti.

L'Italia in una regione. Una regione in Diego Della Valle.

l.m.

 

postato da illogiko alle ore 15:32 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: marche, italjetta


lunedì, 19 dicembre 2005

Come questa foto, come questo spettacolo. Oggi pomeriggio la vista era questa. No, non ero in qualche baita sperduta delle Alpi. Ero in auto, lungo la tangenziale est di Milano, diretto a Cologno. Appena ho imboccato il raccordo dal casello sud di Corvetto, mi si è parata davanti questa immagine spettacolare in una Milano assolata e limpida di metà dicembre. L'auto correva lungo la corsia e sembrava quasi che si potesse tendere il braccio e toccare quelle montagne innevate che avevo davanti. Per uno come me che vive con il mare dentro e nel mare, beh anche per me è stata una cosa emozionante, non spiegabile a parole. Uno spettacolo al quale assistevo mentre percorrevo la tangenziale di una città trafficata, rumorosa e piena di smog. Una città che offre anche questi momenti. Ecco perchè io Milano la adoro. Perchè Milano ti sorprende sempre (dove l'ho già sentita questa frase?!).

postato da illogiko alle ore 00:03 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: milano, dentrome


venerdì, 16 dicembre 2005

Scivolare su una fetta di Salame

Semplicemente geniale questa prima pagina de "il Tempo". Riassume in una caricatura la gaffe di mister Mortadella. Perchè, diciamocelo, stavolta mister Mortadella l'ha fatta grossa. E non cerchiamo di sdrammatizzare - come certa sinistra vorrebbe fare - perchè stavolta la gaffe l'ha fatta Prodi, stavolta Berlusconi non c'entra.

Cosa passava nella testa di Romano non si sa: sarà l'aria di Cinisello Balsamo, sarà che ieri tutto l'hinterland milanese era avvolto da nebbia fitta, fatto sta che Prodi ieri ha voluto dare lezioni di "padanità". Perchè lui stesso si è definito "più padano di Bossi". Alla faccia di quella devolution che ha criticato, sputtanato e deriso. Prodiana e non Padania: da oggi possiamo chiamarla così. A Roma? Manco morto, dice lui...poi precisa "nei salotti, quelli borghesi, quelli finto-chic, quelli da puzza sotto il naso". E già. Lui li detesta. Messaggio a tutti radical chic di sinistra romani: non invitatelo più. Soffre! Lui che di nome fa...ROMANO!

Roma caput mundi, non scordiamocelo, Roma simbolo dell'Italia, Roma trasuda la storia del nostro popolo: offenderla equivale a offendere la Patria. Valori che questo pseudo-centrosinistra nostrano non sa cosa siano, anzi valori che vengono sputtanati perchè ritenuti ridicoli. L'uscita di Prodi ne è l'esempio. E la sua gaffe non può passare inosservata: è la gaffe di uno che vorrebbe andare a braccetto con Bertinotti e Diliberto. Ma sotto sotto mangierebbe volentieri un panino  - con la mortadella, of course - insieme a Bossi.

Prodi a palazzo Chigi? Manco morto.

postato da illogiko alle ore 18:56 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: politica, italjetta


Chi sono

Blogger: illogiko
Nome: Luca
Sono qualcuno alla ricerca di qualcosa. Va a capire cosa! Comunque...non ho nulla da scrivere!


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami



Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Sono entrate

*loading* persone

BlogItalia.it - La directory 

italiana dei blog ImageChef.com - Custom comment codes for MySpace, Hi5, Friendster and more Add to Technorati Favorites