Oggi
...c'era un sole caldo su Milano. Ho camminato fino all'auto guardandomi intorno: c'era la classica tranquillità da fine settimana in città. E questa città quando si calma è stupenda. Foglie gialle a terra, cielo limpido in aria. Poi sarà che tutta la zona della Bocconi, quella a ridosso del parco Ravizza, mi piace tantissimo.
parco Ravizza
Sono salito in auto, ho messo su un cd e ho deciso che avrei fatto un percorso diverso oggi pomeriggio per andare a Cologno. Volevo gustarmi questa atmosfera quasi irreale, questa temperatura che mi permetteva di stare con i finestrini abbassati.
Corso Lodi
Viale Toscana, corso Lodi, viale Umbria, poi viale Molise, Liguria (sede di Sky Cinema)...Milano oggi mi ha rapito gli occhi. Sarà che ho questa nostalgia che piano piano mi sale alla vigilia di ogni partenza.
arco della pace, corso Sempione
Cinque mesi qui sono stati come cinque anni giù. Un concentrato di emozioni, esperienze e crescita personale. Stress quello tanto, ma ripagato dall'emozione che mi porto dentro oggi, una stretta allo stomaco che mi sale quando ripenso alla Milano che ho vissuto in questi mesi. La volevo questa città, la volevo a tutti i costi. La prima volta che l'ho voluta era il 2000...5 anni fa...5 mesi qui....5, una volta non so dove ho letto che era il mio numero fortunato. Adesso ci credo.
Brera
Ho conosciuto un mondo nuovo qui e ne ho ritrovato uno vecchio: gli amici di prima e quelli di domani. Ieri sera Andrea continuava a ripetere "che palle che te ne vai" e io mi sentivo perso. "Che palle, hai ragione - pensavo - ma non dipende da me. Giù tirano la corda che ho ancora legata alla vita, mi stanno strattonando, devo tornare per forza".
galleria Vittorio Emanuele
Milano...mi viene da ridere a pensare a tutti i luoghi comuni che sento in giro: milanesi individualisti e distaccati, caos, smog, se ti fermi sei perduto...ma quando mai?! Ieri sera ennesima prova: nuovo episodio in auto. Dopo i cinque-sei automobilisti che si sono affiancati negli scorsi mesi con la solita curiosità ("Scusi, ma che targa è FM?!"), ieri sera dopo essermi dedicato a un giro che reputavo più breve per tornare a casa evitando il traffico (leggete pure: mi sono perso per fare il figo ma tanto - come dico sempre - a Milano se ti perdi basta seguire l'istinto per ritrovarti a casa!), mi sono ritrovato fermo al semaforo di corso di Porta Venezia di fianco a una C3 identica alla mia: azzurra, addirittura con l'autoradio blu! Ho abbassato il finestrino per fumarmi una paglia: "Complimenti per la macchina" mi dicono due ragazzi dall'altra C3. "Anche a te - ho risposto - soprattutto per il colore e per l'autoradio! Non è che ci hanno clonato?!". Due battute con due persone sconosciute ferme ad un semaforo, un saluto e via. Ecco l'individualismo dei milanesi, ecco la loro freddezza. Nelle Marche non mi è mai successo, mai.
via Fiori chiari
Scendo dalla macchina, cammino verso casa, un milanese mi ferma "Scusa, ma da qui non sono pratico, dove vado per il Naviglio grande?". Dai le indicazioni. Tempo di fare altri due passi e uno dalla macchina fa "Scusa, per il Bastian Contrario dove giro?"...mi viene da ridere! Penso al paradosso: milanesi che chiedono a un fermano che strada fare nella loro città...poi capisco che infondo questa è diventata anche la mia città. Caotica, fredda, piena di auto che non trovano parcheggio. Ma pur sempre una meravigliosa città.
viale Papiniano (pochi passi da casa mia)
Ciao Milano, tornerò, te lo prometto.
Luca
Groffiano

Altra mia mania musicale è lui: Daniele Groff. I suoi tre cd sono niente male. Il primo (Variatio 22) è davvero tosto, il secondo (Bit) sperimentale (con la stupenda Lory scritta a quattro mani con Lucio Dalla), l'ultimo (Mi accordo) semplicemente geniale, con lo zampino di Renato Zero per il brano Pensa a te, dedicato agli adolescenti e alla difficoltà di essere grandi (nel branco i dubbi non nascono mai, al buio però riconosci chi sei, ma l'ambizione da sola non può spazzare via le paure che hai). Qui ho scelto però di riportare un'altra canzone tratta dall'ultimo cd che ha un testo secondo me favoloso, da leggere e interpretare riga dopo si riga. Si intitola
Ingiustissima realtà
Ogni goccia che verrà
ogni cosa
che col tempo ti vedrà
prima o poi mia sposa
ti libererà da quel tuo mondo rosa
gira gira come sai
far girare
le parole intorno a noi
ma nell'alveare
c'è una regina che sta male uguale
o signorina apri fammi entrare
te lo giuro non mi va che questo momento
di ingiustissima realtà ti rimanga dentro
come un'onda libera guariti dal tempo
rimarremo a galla aspettando il vento
rivedremo terra
e passeremo
come aironi sopra
ogni tuo mistero
ogni desiderio con le spalle al muro
ogni decisione presa contromano
te lo giuro non mi va che questo momento
di ingiustissima realtà ti rimanga dentro
come un'onda libera guariti dal tempo
rimarremo a galla aspettando il vento
aspettando nuove nuove e rosee possibilità
di vederti in fiore...
di vederti crescere nel sole...
te lo giuro non mi va che questo momento
di ingiustissima realtà ti rimanga dentro
come un'onda libera guariti dal tempo
rimarremo a galla aspettando il vento
ONOREVOLE DE 'STA CEPPA!
BENE BRAVA BIS! Da oggi in poi per tutti noi Lei sarà la nostra SIGNORA. Quella che veste Prada, Ralph Lauren, Armani e D&G e usa come accessori anelli talmente costosi da non resistere a mostrarli...
Eccola la SIGNORA, tipico esempio della razza milanese della società "snob&coca" (che non sta per Coca Cola): la razza frequanta i salotti più IN della città, vive a due passi da piazza Duomo, fa shopping in Montenapoleone, ogni tanto non disdegna qualche capatina in corso Como per una festa al Casablanca in compagnia dei suoi amici. La mattina si alza tardi - il figlio va a scuola con la tata - indossa la sua vestaglia di seta e sorseggia del caffè rigorosamente amaro e rigorosamente versato dall'elegante caffettiera d'argento regalatale alla presentazione della nuova collezione del suo amico Luciano.
Come hobby ha quello della politica: non ne capisce niente però sa come farsi regalare i voti dai colleghi. Il suo apporto in parlamento è pari a quello dato da Flavia Vento alle elezioni europee, la sua principale occupazione è capire come sedersi per evitare che si rovini la piega della gonna.
La SIGNORA è proprio una contessa! PROSIT!
l.m.
Saluti
Serata in Corso Como ieri sera. I primi saluti tra amici. Perchè così mi va di definirli, non colleghi, ma prima di tutto amici veri. Caterina, Valentina, Antonio, Luisa, Elisa, Federico...è cominciato il giro dei saluti insomma. Ricordi di aneddoti delle esperienze passate, risate e sorrisi...quanta gente incrociata nei corridoi di Sky. Ma le parole ormai sono superate. Quindi stasera scarico le foto e poi parlo con le immagini...ma ovviamente il post dedicato a questi miei colleghi ci sarà! Pensavate di scamparla?! 
Giunge notizia
Da Urbino riceviamo e pubblichiamo la seguente e-mail:
Ciao,