Andrea c'ha la febbre...Andrea...e non dico perchè. Taccio.
Andre sei M I T T I C C O!
Lo sberleffo

E così Bonolis ha dato il via libera al suo 90° minuto, "Serie A", su Canale 5. In diretta dall studio 11 di Cologno Monzese..uno start che più triste non poteva essere per mamma Rai: in un sol colpo l'azienda televisiva nazionale ha perso due cavalli di battaglia, lui il presentatore romano, e "esso", il più amato dagli italiani, il calcio. Mediaset ha voluto fare la "gentile" e a inizio programma ha ricordato gli anni che furono con 90° minuto, quello targato Paolo Valente per intenderci..un flashback con tutti i conduttori di quella che, fino all'anno scorso, era la trasmissione di punta della domenica calcistica targata Radio Televisione Italiana...un omaggio che, piuttosto, aveva il profumo di una grandissima presa per i fondelli a mamma Rai...povera azienda di Stato, cornuta e mazziata.
Il resto è show alla Bonolis, sempre pungente e simpatico. Il calcio va avanti, la televisione pure.
l.m.
Massime della sera
Io non faccio il giornalista, SONO un giornalista
Sky ti sorprende sempre..scegli il meglio!

Liberi terroristi per libere volontarie
Di nascosto, senza far sapere nulla agli americani. La Croce Rossa Italiana curò quattro terroristi, li accudì, li trasportò all'ospedale di Baghdad con una tipica scena da film: loro, i quattro estremisti feriti, stipati dentro i camioncini, nascosti da coperete e scatoloni; lui, il commissario della Croce Rossa italiana Maurizio Scelli, a elargire sorrisi al check di controllo con soldati americani fuori dall'ospedale.
La Croce Rossa italiana ha curato quattro terroristi, li ha salvati. Ha rimesso in piedi chi poi mette in ginocchio Londra, Madrid, Sharm e forse un domani qualche nostra città.
La Croce Rossa ha curato quattro terroristi per liberare le due volontarie che portano lo stesso nome, Simona&Simona, Pari e Torretta. Il Governo italiano sapeva e ha dato via libera a Scelli. Il risultato una volta è stato positivo, un'altra (Sgrena e Calipari) no. Gli americani non sapevano.
l.m.
Odi et amo
Sta tornando l'autunno. Lo sento sulla pelle. Non so che sensazione mi sta trasmettendo, in fondo quest'estate non l'ho vissuta per niente. Non nel modo classico, non come l'ho vissuta fino a un anno fa. E' la prima volta che mi capita. La prima volta che mi succede: l'estate diversa, la chiamerò. In questa metropoli lombarda che tanto mi ha dato ma altrettanto mi ha tolto. Cosa? Beh, per prima cosa l'estate mi ha tolto. Poi il sonno...cose recuperabili, lo so. Un nulla in confronto a quello che poi Milano mi ha dato: la consapevolezza di voler fare questo mestiere e di voler seguire la strada della tv. Prima avrei fatto di tutto. Ora no.
Sta tornando l'autunno e sto prendendo coscienza del fatto che molte cose sono cambiate, o perlomeno le troverò cambiate al mio ritorno. Innanzitutto la mia capacità di stare fermo in un posto per troppo tempo: è cambiata, ma in peggio. Nel senso che adesso non riesco proprio a sentirmi legato in un luogo se non c'è veramente qualcosa che valga la pena di vivere fino in fondo. I miei luoghi non avranno più lo stesso sapore di prima, terribile ma inevitabile. Poi la consapevolezza di voler sperimentare di nuovo, continuare a stupirmi. Cambiare aria, cambiare estate...insomma, dichiaro che l'anno prossimo non so se sarò di nuovo qui, c'è un'altra città che mi chiama, sussurra il mio nome, mi attrae come calamita. Vedremo cosa succederà
Prima c'è il vuoto. Durerà sette lunghi mesi. Non ci penso perchè comincio già a somatizzare. Ne parlavo ieri con Anna: da quando ho lasciato quella landa desolata nel Montefeltro ho smesso addirittura di prendere lo spasmomen...lo so fa ridere, ma avevo la colite gassosa a Urbino! Una roba terribile, da starci male. Da quando sono partito più niente. Questo vorrà dire qualcosa, no?
Quel vuoto sarà colmato dalle persone speciali. Quelle mie persone speciali. C'è n'è una che vola lontano due mesi: lei non sa quanto potrà mancarmi. Io so che novembre ci farà ritrovare, uno stronzo e freddo novembre, paradossalmente il mese che amerò e odierò al tempo stesso.
Novembre, bastardo.
l.m.
Programma domenicale
ore 11: sveglia a casa di Andrea (sabato è d'obbligo dormire a casa dell'Adre...)
ore 12: passare a prendere Annalisa dopo il pacco rifilatole una settimana fa
ore 13: pranzo con la Anna, a casa mia
ore 15: riposo sul divano e due chiacchiere da comari con la Anna
ore 16: gita fuori porta, mete possibili Monza (ammazza quanto fuori porta!) o Piacenza (altra grande distanza!)
ore 20: cena con la Anna
ore 23: nanna...mi aspetta il turno 10 da lunedi
PS: Quando arrivano le vacanze?
PS2: Qui dalla postazione pc Sky non posso accedere a Flickr, l'hanno bloccato. Quindi nada foto da inserire...